Cisti tendinea e sinoviale: cause, diagnosi e trattamento

Lug 5, 2022 | Consigli, Traumatologia

Può capitare che a volte, soprattutto nella zona che corrisponde alle articolazioni, si possano vedere dei rigonfiamenti tondeggianti.

Molto probabilmente quella che stai osservando è una cisti tendinea o sinoviale, un rigonfiamento ricco di liquido che tende a svilupparsi vicino ad un’articolazione o ad un tendine. Le cause non sono ancora chiare, anche se l’ipotesi più attendibile è quella dello sviluppo a causa di traumi o di difetti congeniti delle strutture su cui nascono.

Le cisti tendinee sono formazioni benigne che tendono ad essere maggiormente presenti nella popolazione femminile tra i 20 e i 40 anni. Esse sono frequentemente asintomatiche, ma possono anche provocare dolore.

Le cisti sinoviale si ritrovano più spesso sul polso o sulla mano e il loro trattamento dipende dalla presenza o meno di sintomi.

Se vuoi approfondire l’argomento, in questo articolo scoprirai:

 

Cos’è una cisti tendinea o sinoviale?

Una ciste tendinea, detta anche sinoviale o artrogena, è tendenzialmente una sacca di liquido che va a crearsi dopo un’infiammazione a livello dei tendini o delle articolazioni.

Possiamo identificarle come palline che possono avere una dimensione che va dai pochi millimetri fino a 4-5 centimetri. Dimensioni queste che sono comunque molto relative: un paziente che tiene a riposo il tendine o l’articolazione  può far regredire in maniera spontanea la cisti. Al contrario se si aumenta il carico di lavoro, la cisti può aumentare di volume a causa dell’aumento della produzione di liquido.

Questo liquido è comunemente il liquido sinoviale di consistenza gelatinosa, denso e appiccicoso. Esso è una sostanza già presente nell’articolazione e serve principalmente per evitare attriti tra le articolazioni.

Cisti dolorose

Comunemente le cisti tendinee non provocano dolore, ma può capitare che a volte risultino sintomatiche. Se si trovano in  prossimità di vasi e/o nervi possono determinare la comparsa di sintomi neurologici (formicolio, alterazioni della sensibilità)) e/o vascolari (stasi venosa o riduzione dell’afflusso di sangue)

Quando ci si trova di fronte a cisti sintomatiche, l’intervento chirurgico può essere necessario anche se non sempre è in grado di far scomparire il dolore.

Questo accade in particolar modo quando il dolore delle cisti tendinee è provocato da un’infiammazione del tendine che deve essere risolta prima ottenere l’eliminazione dei sintomi.

Nel caso in cui poi la cisti vada a comprimere i nervi, in particolar modo per quelli che riguardano il polso(l nervo mediano o ulnare), si potrebbe continuare, nei giorni successivi all’operazione, a percepire un formicolio e un’alterazione della sensibilità che dureranno fino a quando l’irritazione del nervo non sarà passata.

Se il dolore viene provato per le cisti poste sulla caviglia o sulla punta delle dita, la causa è da imputarsi all’artrosi che andrà risolta per eliminare completamente il fastidio che si può provare.

 

Dove si possono presentare le cisti tendinee?

Le cisti tendinee si trovano in maniera più frequente sulla parte dorsale del polso, meno frequentemente verso il palmo della mano, sulla caviglia, sul dorso del piede o sulla punta delle dita.

Vediamo nel dettaglio dove si possono localizzare.

Cisti tendinea piede

Sono palline piene di liquido che hanno un tempo di formazione più o meno rapido. Le cisti sinoviale del piede possono risultare fastidiose, tanto da impedire, in alcuni casi, il movimento.

Questo tipo di cisti tendinee sono meno frequenti rispetto a quelle della mano e vanno a localizzarsi principalmente sulla parte esterna della caviglia o sul dorso del piede.

Cisti tendinea polso

Le cisti del polso tendono a comparire sul dorso e sulla parte vicino al polso della mano.

Sono di consistenza non troppo dura e possono provocare fastidi soprattutto dopo il lavoro o quando si muovono le dita o il polso, a causa della loro vicinanza ai tendini che rischiano di infiammarsi.

Nonostante le cause possano essere molteplici, si ritiene che la motivazione principale per la formazione di questo tipo di cisti tendinee sia dovuta a traumi, anche di piccola entità ma ripetuti nel tempo.

Possono formarsi a qualsiasi età ma sono più comuni nelle donne di età compresa tra i 20 e i 50 anni e rappresentano fino al 70% delle masse che si sviluppano sul polso.

Cisti tendinea mano

Le cisti tendinee della mano possono avere origine vicino al tendine o vicino alle articolazioni.

Nonostante quelle del polso siano maggiormente diffuse, le cisti sinoviali possono svilupparsi anche nelle articolazioni della mano in generale e in quelle delle dita come conseguenza di problemi artrosici e si verificano con maggior frequenza nelle donne tra i 40 e i 70 anni.

Vengono maggiormente riscontrate nei lavoratori o negli sportivi che utilizzano spesso la mano e magari hanno subito diversi traumi.

Cisti tendinea caviglia

Le cisti tendinee della caviglia tendono a formarsi principalmente vicino alla guaina che preserva i tendini.

La si può notare per la presenza di un bozzo nella zona volare o dorsale del piede. Essa può andare incontro ad un riassorbimento spontaneo o può aumentare di dimensioni.

 

Differenza tra cisti tendinee e sinoviali o artrogene

La principale differenza tra le cisti tendinee e quelle sinoviale o artrogene è che le prime nascono dalla membrana che riveste i tendini, mentre le altre hanno origine dall’articolazione.

Tutte queste tipologie di cisti vanno a colpire principalmente le donne tra i 20 e i 40 anni, ma come riconoscerle?

Come riconoscere una cisti tendinea sinoviale

Per riconoscere una cisti tendinea sinoviale lo si può fare di solito attraverso una semplice esame clinico. Essa, infatti, si presenta di forma tondeggiante, piena di liquido, mobile sui piani sottostanti e se parte dal tendine si muove con esso. Le dimensioni sono estremamente variabili e possono andare da qualche millimetro fino a molti centemetri. 

Le dimensioni elevate, comunemente, sono dovute all’uso continuo e sostenuto dell’articolazione dove essa si trova.

Non portando con sé particolari sintomi ed essendo la maggior parte dei casi asintomatiche, il paziente si accorge della presenza di una cisti tendinea proprio per la presenza di una tumefazione o di un rigonfiamento e, se si trova sull’articolazione, può provare fastidio durante il suo utilizzo. 

Dal punto di vista diagnostico per riconoscere una cisti tendinea si può andare dall’ortopedico che con un’ecografia con sonda ad alta risoluzione potrà capire la formazione e la giusta localizzazione.

Normalmente si interviene con un trattamento specifico solo se si è di fronte a sintomatologia particolare. In questi casi si potrà pensare di immobilizzare la zona, oppure aspirare il liquido sinoviale o rimuovere chirurgicamente tutta la cisti.

 

Cisti tendinea cause

I motivi per cui le cisti tendinee insorgono non sono ancora del tutto chiari. Alcune ricerche hanno comunque evidenziato che la causa potrebbe risiedere in eventi traumatici oppure alla struttura congenita delle articolazioni, dei tendini oppure della sacca sinoviale.

Si è inoltre scoperto che è maggiormente diffusa tra le persone che soffrono di artrosi o di osteoartrite. 

Potrebbe inoltre essere una spia di colesterolo alto e per chi ne dovesse soffrire in maniera inconsapevole, l’insorgenza di questo tipo di cisti potrebbe portare ad un controllo più approfondito anche per quanto riguarda quell’aspetto.

Un’altra causa potrebbe essere quella dovuta a sforzi fisici particolari tipici dei lavori manuali o da contatto.

I motivi del perché si formano le cisti sinoviali risultano quindi, la maggior parte delle volte,  un caso a sé stante e vengono considerate anomalie isolate

Possono avere origine dalla degenerazione dei tessuti dovuti a microtraumi, altre volte possono essere dovuti a fattori di predisposizione genetica o aver subito in passato dei danni al tendine.

 

Come curare una cisti tendinea

Le cisti non sono pericolose di per sé e bisogna quindi valutare attentamente il trattamento.

Essendo principalmente asintomatiche se non danno particolari inestetismi si può lasciarle lì senza particolari interventi.

Al contrario se dovessero comprimere i nervi e provocare dolore, si può optare per un intervento chirurgico. 

L’asportazione della cisti tendinea si fa con una piccola incisione di 2-3 cm, in un intervento poco invasivo e ambulatoriale. Il paziente dovrà quindi rimanere a riposo per 8-10 giorni o almeno fino alla rimozione dei punti.

Un altro tipo di intervento che si può fare per trattare una cisti sinoviale è l’aspirazione. Questo è comunque un trattamento che non consiglio in quanto non si chiude il peduncolo, il tramite che collega la cisti all’articolazione o al tendine, con il rischio che la cisti possa ripresentarsi.

Cosa fare se si ha una cisti tendinea?

Come abbiamo detto il trattamento di una cisti tendinea è fortemente legato alla presenza o meno di sintomi e nel caso interferisca nei movimenti del singolo.

In base al caso quindi si potrà scegliere di:

  • Optare per un intervento chirurgico. Il medico rimuoverà il peduncolo che tiene la ciste legato al tendine o all’articolazione, diminuendo il rischio di recidive.
  • Fare un’aspirazione. Il medico estrarrà il materiale liquido, introducendo un composto steroideo per disinfiammare l’area. Verrà poi prescritto al paziente l’utilizzo di una stecca per limitare i movimenti e permettere al tessuto di guarire. Questa è un’alternativa che può portare, in circa il 50% dei pazienti, una recidiva.
  • Immobilizzare l’area che verrà bloccata in maniera temporanea attraverso un tutore. Con questo procedimento si permetterà di far riposare l’articolazione e permettere alla cisti di rimpicciolirsi, riducendo l’eventuale pressione sui nervi. Questa è una soluzione non a lungo termine.

Una volta che si sarà effettuata la visita dall’ortopedico, sarà lui a decidere come procedere con la cisti tendinea. Il mio consiglio è quello di evitare interventi chirurgici sia di asportazione che di aspirazione solo per motivi prettamente estetici.

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