L’instabilità del ginocchio: cause e trattamenti

Apr 4, 2023 | Consigli

Il ginocchio instabile è dovuto al non corretto funzionamento dei legamenti ma anche dei gruppi muscolari che si occupano di muovere l’articolazione.

Nel momento in cui un evento traumatico va a caricare i legamenti più del dovuto, possiamo andare incontro a lesioni più o meno gravi che possono far cedere il ginocchio.

L’instabilità al ginocchio riferita da un paziente  può essere di tipo rotatorio, oppure di traslazione laterale. il tipo di instabilità e la sua gravità dipendono da quali e dal numero di legamenti coinvolti. 

Per capire meglio da cosa può dipendere l’instabilità del ginocchio in questo articolo vedremo:

ginocchio instabile

Cos’è l’instabilità del ginocchio e come riconoscerla 

Il ginocchio è caratterizzato da una struttura articolare molto complessa, composta da 4 legamenti: 2 collaterali, che stabilizzano i movimenti di lato, e 2 legamenti crociati, che stabilizzano le rotazioni.

Importante ricordare che i legamenti sono dei cordoni NON ELASTICI che collegano le estremità ossee che costituiscono le articolazioni. Nel caso del ginocchio i 2 legamenti crociati (anteriore e posteriore) sono all’interno dell’articolazione, mentre i 2 collaterali (laterale e mediale) sono all’esterno dell’articolazione del ginocchio.  

Quando questi legamenti risultano lesionati ci troviamo davanti a un ginocchio instabile.

Il cedimento del ginocchio lo si riconosce perché, oltre a provocare dolore, la persona che ne soffre non si sente stabile nell’appoggiare il peso sul ginocchio con la sensazione di avere poco equilibrio o addirittura di cadere.

Sintomi instabilità del ginocchio 

I sintomi principali del cedimento del ginocchio sono:

  • Sensazione/reale cedimento del ginocchio con determinati movimenti 
  • Incertezza nel camminare
  • Dolore al carico 
  • Spostamenti anomali della tibia e del femore 

 

Cause instabilità del ginocchio 

Le cause del ginocchio instabile possono essere molteplici. Generalmente sono traumatiche ma possono anche essere di origine congenita. In quest’ultimo caso i legamenti non sono rotti ma meno rigidi.La gravità del cedimento del ginocchio dipende da quanti legamenti sono coinvolti: più il numero è alto, più il ginocchio risulterà instabile.

La causa più frequente che porta il ginocchio di una persona a cedere è la lesione del legamento crociato anteriore che può essere in alcuni casi associata a quella di uno dei 2 legamenti collaterali. Meno frequenti sono le lesioni del legamento crociato posteriore. 

Può succedere, inoltre, che anche la rotula possa risultare instabile. Questo avviene quando essa, che scorre normalmente in maniera fluida tra i due condili femorali, esce da questo canale spostandosi esternamente, strisciando sul condilo femorale.

Questo può succedere per rottura dei legamenti che stabilizzano la rotula, dopo un evento traumatico, o per alterazioni della forma del femore e/o della rotula su base congenita. Anche uno scarso tono muscolare del quadricipite può essere responsabile di instabilità della rotula.  

instabilità ginocchio

Conseguenze instabilità del ginocchio 

Nel lungo periodo il ginocchio instabile può portare alla degenerazione della cartilagine all’interno dell’articolazione.

Ma non solo. Se a essere interessata da instabilità è la rotula, se non si interviene in poco tempo, la situazione può solo peggiorare facendo insorgere artrosi secondarie causate da continue lussazioni o sublussazioni.

 

Diagnosi instabilità del ginocchio 

Per capire se il ginocchio è instabile il medico farà camminare il paziente osservando il comportamento dell’articolazione. Può, inoltre, essere richiesto alla persona di piegare e poi estendere il ginocchio.

Verrà prestata poi molta attenzione all’area che si trova attorno alla rotula per comprendere se si sentono degli scricchiolii, oppure se c’è qualche allineamento sbagliato delle strutture e se i muscoli risultano indeboliti.

Una volta che l’esame obiettivo è stato eseguito, il medico può prescrivere i raggi X per permettere una visione migliore e completa della situazione del ginocchio.

Si andranno, infine, a escludere se sono presenti altri problemi come cartilagini o legamenti lesionati.

Trattamenti e cure instabilità del ginocchio 

Il ginocchio instabile può essere stabilizzato solo dopo aver fatto una diagnosi corretta. I trattamenti variano a seconda del tipo di instabilità e dai legamenti interessati. 

Instabilità da lesione dei legamenti crociati: quella da lesione del legamento crociato anteriore spesso prevede il trattamento chirurgico mentre quella da lesione del legamento crociato posteriore prevede prima un trattamento fisioterapico e solo se quest’ultimo non risulta efficace il trattamento chirurgico. 

Instabilità da lesione dei legamenti collaterali:  per entrambi i legamenti collaterali il trattamento è in prima istanza non chirurgico con riposo, antinfiammatori, terapie fisiche e fisioterapia e solo al persistere dell’instabilità il trattamento chirurgico.

Instabilità di rotula: il primo approccio terapeutico è quello fisioterapico soprattutto per le forme non traumatiche. Per le forme di instabilità traumatiche il trattamento dipenderà dal tipo di lesione legamentosa e potrà essere fisioterapico o chirurgico.  

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